Tfa sostegno, al via il VI ciclo: 22mila posti disponibili, ecco la ripartizione ateneo per ateneo

Il Ministero dell’Università ha emanato il decreto n.755 del 6 luglio per l’attivazione del VI ciclo del Tfa sostegno.  Sono 22mila i posti disponibili. Lazio è la regione con più posti in totale (Cassino 745, Unint 600, Lumsa 220, Roma Tre 300, Europea 600, Foro Italico 300, Link Campus 700, Sant Camillus 500, Tor Vergata 300, Tuscia 140). Più posti disponibilii in Sicilia con 1400 posti per Messina e Palermo, 1125 per Enna e 1000 per Catania. 1230 posti, invece, in Campania per l’Università Suor Orsola Benincasa. 1100 posti, invece, all’Università di Foggia.

Le date di svolgimento dei test preselettivi sono fissate per tutti gli indirizzi della specializzazione per il sostegno per i giorni 20, 23, 24 e 30 settembre 2021 nelle modalità di seguito indicate:

20 settembre 2021 (mattina) prove scuola dell’infanzia;
23 settembre 2021 (mattina) prove scuola primaria;
24 settembre 2021 (mattina) prove scuola secondaria I grado;
30 settembre 2021 (mattina) prove scuola secondaria II grado.

Le modalità di espletamento delle prove di accesso predisposte dagli atenei con propri Bandi e costituite da un test preselettivo, una o più prove scritte ovvero pratiche e da una prova orale, nonché gli aspetti organizzativi e didattici del corso di specializzazione per le attività di sostegno sono disciplinati ai sensi del d.m. 8 febbraio 2019, n. 92 e del D.M. 7 agosto 2020, n. 90, citati in premessa.

In deroga a quanto disposto dall’art. 3 comma 3 del decreto 8 febbraio 2019, n.92, i corsi di cui al presente ciclo dovranno concludersi, in ragione delle tempistiche previste per gli adempimenti procedurali, entro il mese di luglio 2022.

Esclusivamente per questo ciclo, in deroga all’art. 4 comma 4 del decreto 8 febbraio 2019, n.92, i candidati che abbiano superato la prova preselettiva del V ciclo, ma che a causa di sottoposizione a misure sanitarie di prevenzione da COVID-19 (isolamento e/o quarantena, secondo quanto disposto dalla normativa di riferimento), non abbiano potuto sostenere le ulteriori prove, sono ammessi direttamente alla prova scritta.

I candidati in possesso di titolo di studio non abilitante conseguito all’estero sono ammessi a partecipare alla selezione, previa presentazione del titolo, secondo le norme vigenti in materia di ammissione di studenti stranieri ai corsi di studio nelle Università italiane ed il titolo è valutato, ai fini dell’ammissione, dalla competente commissione esaminatrice nominata dall’ateneo.

Coding e pensiero computazionale per infanzia e primaria obbligatori dal 2022: come introdurre in aula la programmazione informatica e implementare le capacità di logica e analisi

Corso online accreditato, costituito da 4 lezioni (dispense, videotutorial, slides, esempi, esercitazioni, questionari intermedi) per fornire ai docenti tutti gli strumenti utili a insegnare ai propri alunni le basi del coding e sfruttare il pensiero computazionale a scopo educativo e didattico

Restano solo pochi mesi per prepararsi all’insegnamento del coding in classe.

Entro il 2022 il coding sarà obbligatorio in tutte le scuole dell’infanzia e primaria (Mozione n. 1- 00117 del 12 marzo 2019), in conformità alle Indicazioni nazionali per il curricolo.

primi anni di scuola sono, infatti, il momento più indicato per introdurre gli alunni alla programmazione, intesa sia come digitale, sia come un modo computazionale di pensare al mondo che ci circonda.

Il coding permette ai bambini di implementare e migliorare le capacità di logica e analisi e rappresenta un prezioso strumento per stimolare la creatività.

La programmazione informatica, elettronica e robotica è ritenuta, ad oggi, la quarta abilità di base, fondamentale per la corretta alfabetizzazione delle nuove generazioni, native digitali, ai linguaggi delle nuove tecnologie.

Si tratta, infatti, di strumenti indispensabili per lo sviluppo di competenze trasversali e di processi logici e creativi, funzionali nel mettere al centro del processo di apprendimento lo studente, che diventa un soggetto attivo nell’evoluzione digitale del futuro.

Insegnare coding e robotica a scuola significa pianificare le lezioni basandosi su un modello didattico innovativo e strategico, che non è più staticamente trasmissivo, ma è strutturato attraverso laboratori ed esercitazioni in cui è lo studente stesso il protagonista: attivando il processo di scoperta della conoscenza, il bambino arriva da solo a imparare, mettendosi in gioco e affinando le capacità di problem solving.

La scelta di un approccio ludico è strategica, perché permette di catturare l’attenzione anche degli alunni più distratti e demotivati che, credendo di giocare, imparano a risolvere un problema, più o meno complesso, in base alla fascia di età.

Tuttavia, concretizzare in aula un progetto di questo tipo è tutt’altro che semplice:

  • Cosa sono il pensiero computazionale e il coding?
  • Come avvicinare gli studenti al loro utilizzo?
  • Come programmare attraverso gli strumenti open source del web?
  • Come utilizzare Scratch, Scratch JR, Makey Makey e Blockly nella didattica?
  • In che modo stimolare l’interesse degli studenti attraverso il lavoro in aula?
  • Come programmare un robot?
  • Come organizzare un laboratorio di coding in classe?
  • Come creare esercizi, videogiochi e animazioni insieme ai propri studenti?
  • Come valutare i progressi degli studenti?

Partecipando al nostro corso online, il coding e il pensiero computazionale saranno dei preziosi alleati per stimolare l’interesse degli studenti in classe e per insegnare loro, fin da piccoli, i linguaggi delle nuove tecnologie.

Come aumentare il punteggio nelle graduatorie docenti

GPS 2022: come aumentare il punteggio nelle graduatorie docenti

Come aumentare il punteggio nelle graduatorie docenti? Ogni docente e aspirante docente iscritto nelle Graduatorie Provinciali ha un determinato punteggio, che determina la sua posizione in graduatoria.

Tale punteggio è determinato, oltre che dall’esperienza conseguita nel campo dell’insegnamento, anche dai titoli di studio e specializzazione conseguiti nella propria carriera accademica.

Per questo è importante la formazione continua: in primis per mantenere un curriculum sempre aggiornato e acquisire nuove competenze, e poi per aumentare il proprio punteggio nelle graduatorie docenti.

Punteggio graduatorie provinciali: come calcolarlo
Per il calcolo punteggio graduatoria provinciale, bisogna capire con certezza quanti punti vengono assegnati per ogni titolo posseduto. Che sia la laurea, un master o altri tipi certificazioni, bisogna fare riferimento alla Tabella di Valutazione Titoli delle Graduatorie Provinciali, che vengono aggiornate periodicamente dal Ministero dell’Istruzione. L’ultima tabella titoli è stata aggiornata nel 2020, e rimarrà in vigore fino al 2022.

Tabella Valutazione Titoli: i corsi valutati

I principali titoli e certificazioni che possono essere conseguiti per il punteggio graduatoria docenti sono i seguenti:

  • ogni MASTER di primo livello conseguito conferisce 1 punto;
  • le CERTIFICAZIONI INFORMATICHE E DIGITALI conferiscono 0,5 punti ognuna (fino a un massimo di 2 punti cumulabili), e tra queste vi rientrano anche:
  • corso tablet (0,5 punti)
  • corso LIM (0,5 punti)
  • corso coding (0,5 punti)
  • corso google Suite (0,5 punti)
  • corso Pekit (0,5 punti)
  • CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE
  • inglese B2 (3 punti)
  • inglese C1 (4 punti)
  • inglese C2 (6 punti)
  • CORSI DI PERFEZIONAMENTO (1 punto)
  • CORSO CLIL (se si possiede anche una certificazione linguistica di livello almeno B2) 3 punti
  • I titoli e certificazioni che si conseguono devono essere tutti riconosciuti dal MIUR, è bene quindi sempre verificare l’accreditamento MIUR prima di conseguire un corso. Per avere la certezza del riconoscimento delle certificazioni informatiche, è bene diversificarle: ad esempio, conseguendo un corso Eipass, un corso Lim, un corso Tablet e un corso coding.
Per informazioni e iscrizioni chiama lo 089 2864695.

Concorso personale docente e ATA all’estero, domande entro il 21 giugno

Il bando, in anteprima, per la procedura di selezione dei dirigenti scolastici da destinare alle scuole italiane all’estero a partire dall’anno scolastico 2021-22. Il bando verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 maggio.

Alla selezione sono ammessi a partecipare i dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche ed educative statali assunti con contratto a tempo indeterminato che all’atto della domanda abbiano maturato, dopo il periodo di prova, un servizio effettivamente prestato di almeno tre anni in territorio metropolitano nel ruolo di appartenenza.

Non si valuta l’anno scolastico in corso.

Requisiti

Requisiti culturali:

  • avere una certificazione della conoscenza di almeno una lingua straniera per la quale si partecipa non inferiore al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER), fra quelle relative alle aree linguistiche stabilite dall’articolo 5, comma2 del presente bando, rilasciata da uno degli Enti Certificatori di cui al decreto del Direttore Generale per gli affari internazionali del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 12 luglio 2012,
    n. 10899 e successive modificazioni. Ai sensi dell’articolo 4 del decreto ministeriale del 7 marzo 2012, n. 3889 “è valutato corrispondente con i livelli C1 del QCER il possesso di laurea magistrale nella relativa lingua straniera”.
  • aver partecipato ad almeno un’attività formativa della durata non inferiore a 25 ore, organizzata da soggetti accreditati dal MI ai sensi della direttiva del 21 marzo 2016, n. 170 su tematiche afferenti all’intercultura, all’internazionalizzazione o al management.

Requisiti professionali:

  • essere assunto con contratto a tempo indeterminato ed aver prestato, dopo il periodo di prova, almeno 3 anni di effettivo servizio in Italia nel ruolo di appartenenza;
  • non essere stato restituito ai ruoli metropolitani durante un precedente periodo all’estero per incompatibilità di permanenza nella sede per ragioni imputabili all’interessato/a;
  • non essere incorso in provvedimenti disciplinari superiori alla censura e non aver ottenuto la riabilitazione.

Domande

L’istanza può essere inviata esclusivamente per via telematica, attraverso il sistema POLIS “Istanze on line” a partire dalle ore 9.00 del 1 giugno 2021 e fino alle ore 23:59 del 21 giugno 2021.

La data di presentazione della domanda di partecipazione alla selezione è certificata dal sistema informatico che, allo scadere del termine utile per la presentazione, non consentirà più l’accesso. Il sistema informatico rilascia il numero identificativo e la ricevuta di avvenuta iscrizione alla procedura selettiva.

Bando in gazzetta ufficiale

Graduatorie ATA, proroga domanda al 26 aprile. Titoli validi fino al 22. FAQ Ministero conferma

Graduatorie terza fascia personale ATA: l’inserimento e/o l’aggiornamento riguarda i profili di collaboratore scolastico, assistente amministrativo, cuoco, guardarobiere, infermiere, addetto alle aziende agrarie. La presentazione della domanda, da effettuare esclusivamente su Istanze online, è stata prorogata con DM del 20 aprile fino al 26 aprile, in considerazione della situazione epidemiologica che ha reso difficile il lavoro di assistenza agli aspiranti.

Resta ferma invece la data, già presente nell’OM n. 50 del 3 marzo 2021, per il conseguimento dei titoli valutabili: 22 aprile 2021.

Questa data riguarda sia i titoli di servizio che i titoli culturali delle specifiche tabelle di valutazione ed assicura equità di trattamento per tutti gli aspiranti.

Sulla data ultima per la valutazione del servizio il Ministero era già intervenuto chiarendo in maniera definitiva che per i contratti con scadenza successiva al 22 aprile, il servizio sarà considerato valido fino al 22 aprile anche se la domanda è stata presentata prima della scadenza.

Allo stesso modo il servizio sarà considerato valido sempre fino al 22 aprile per quegli aspiranti che presenteranno la domanda dopo tale data ed entro il 26 aprile, dichiarando un contratto successivo a tale scadenza.

L’unico titolo che è possibile inserire con riserva

L’unico caso in cui è possibile la riserva è  indicato nel DM n. 50 del 3 marzo 2021 e chiarito dal Ministero con apposita FAQ

Il titolo di studio per l’accesso ai profili è stato conseguito all’estero, posso presentare domanda di inserimento nelle graduatorie Ata terza fascia?

I titoli di studio conseguiti all’estero sono validi, ai fini dell’accesso, solo se siano stati dichiarati equipollenti entro il termine di scadenza di presentazione della domanda o se entro il predetto termine sia stata presentata istanza di riconoscimento. In tale ultimo caso l’inserimento avviene con riserva e non produce effetto ai fini della stipula del contratto fino allo scioglimento della riserva stessa.
In alternativa può essere presentata istanza di equivalenza ai sensi dell’art. 38 del D.Leg.vo 165/2001 secondo le indicazioni disponibili nella pagina dedicata https://www.miur.gov.it/equivalenza-ai-fini-professionali. 

 

 

Concorso ATA Terza Fascia 2021: scheda titoli e punteggi

Nel 2021 si aggiorneranno le graduatorie di terza fascia ATA. Queste hanno infatti validità triennale, l’ultimo aggiornamento risale al 2018. 

Il prossimo decreto ministeriale per l’aggiornamento delle graduatorie di terza fascia ATA è previsto nel 2021. Potranno presentare domanda coloro che attualmente non si trovano in graduatoria e che quindi non hanno mai fatto richiesta di inserimento, compresi gli aspiranti precedentemente inseriti in graduatoria ma che poi non hanno aggiornato la propria posizione nel 2017; e coloro che sono già in graduatoria, trattandosi in questo caso di istanza di aggiornamento.

I titoli ulteriori (di servizio e/o culturali), per chi già si trova in graduatoria, acquisiti dal 2017 fino al momento dell’invio della nuova istanza potranno essere presentati soltanto quando si produrrà domanda. Non è infatti consentito per l’intero triennio di validità delle graduatorie aggiornare i propri titoli. E’ possibile, sempre al momento della presentazione della nuova domanda, cambiare provincia e sceglierne una ritenuta più vantaggiosa.

Ma come regolarsi ora pensando ai titoli valutabili del prossimo decreto? Ci si basa sull’ultimo Dm 640/2017, consapevoli che possono essere apportate modifiche alla tabella dei titoli.

Scheda titoli di accesso

Titoli di studio per l’accesso ai diversi profili professionali:

Assistente amministrativo: diploma di maturità.

Assistente tecnico: diploma di maturità corrispondente alla specifica area professionale (vedere la tabella di corrispondenza titoli – laboratori vigente entro il termine di presentazione della domanda).

Collaboratore scolastico: diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale, diploma di maestro d’arte, diploma di scuola magistrale per l’infanzia, qualsiasi diploma di maturità, attestati e/ o diplomi di qualifica professionale, entrambi di durata triennale, rilasciati o riconosciuti dalle Regioni.

Cuoco: diploma di qualifica professionale di Operatore dei servizi di ristorazione, settore cucina.

Infermiere: laurea in scienze infermieristiche o altro titolo ritenuto valido normativa per l’esercizio della professione di infermiere.

Guardarobiere: diploma di qualifica professionale di Operatore della moda.

Addetto alle aziende agrarie: diploma di qualifica professionale di operatore agrituristico, operatore agroindustriale, operatore agro ambientale.

Hanno titolo all’inclusione nella terza fascia delle graduatorie di circolo e di istituto gli aspiranti che abbiano prestato almeno 30 giorni di servizio, anche non continuativi, in posti corrispondenti al profilo professionale richiesto.

Scheda titoli e punteggi

Oltre ai titoli di studio richiesti per l’accesso, sulla base del Dm del 2017 (suscettibile di modifiche), vengono valutati i seguenti titoli:

per il profilo dell’assistente amministrativo:

·        diploma di laurea (si valuta un solo titolo): 2 punti

·        attestato di qualifica professionale di cui all’ articolo 14 della legge 845 del 1978, relativo alla trattazione di testi e/o alla gestione dell’amministrazione mediante strumenti di video scrittura o informatici (si valuta un solo attestato): 1,5 punti

·        attestato di addestramento professionale per la dattilografia o attestato di addestramento professionale per i servizi meccanografici rilasciati al termine di corsi professionali istituiti dallo Stato, dalle Regioni o da altri enti pubblici (si valuta un solo attestato): 1 punto

·        idoneità in concorso pubblico per esami o prova pratica per posti di ruolo nelle carriere di concetto ed esecutive, o corrispondenti, bandito dallo Stato o da enti pubblici territoriali. Si valuta una sola idoneità: 1 punto

·        certificazioni informatiche e digitali (si valuta un solo titolo) quali ECDL,NUOVA ECDL, MICROSOFT, EUCIP, IC3, MOUS, CISCO, PEKIT, EIPASS, EIRSAF (ordinanza n 3506 del 10 luglio 2017): per il punteggio di tutti i profili si rimanda al decreto;

per il profilo del collaboratore scolastico:

·        le qualifiche ottenute al termine di corsi socio-assistenziali e socio-sanitari rilasciati dalle Regioni (1 punto)

·        certificazioni informatiche e digitali (si valuta un solo titolo);

per il profilo dell’assistente tecnico, cuoco e infermiere:

·        diploma di laurea (si valuta un solo titolo): 2 punti

·        idoneità in precedenti concorsi pubblici per esami, o prova pratica a posti di ruolo nel profilo professionale per cui si concorre, oppure nelle precorse qualifiche del personale ATA o non docente, corrispondenti al profilo per cui si concorre. Si valuta una sola idoneità: 2 punti

·        certificazioni informatiche e digitali (solo per il profilo di assistente tecnico e si valuta un solo titolo, i punteggi sono dimezzati per i profili di cuoco e di infermiere);

per il profilo del guardarobiere:

·        diploma di maturità: 3 punti

·        idoneità conseguita in precedenti concorsi pubblici per esami o prove pratiche a posti di guardarobiere o aiutante guardarobiere (limitatamente al profilo di guardarobiere). Il punteggio viene attribuito una sola volta anche in caso di idoneità in più concorsi: 2 punti

per l’addetto alle aziende agrarie:

·        diploma di maturità: 3 punti

·        idoneità conseguita in precedenti concorsi pubblici per esami o prove pratiche a posti di addetto alle aziende agrarie. Il punteggio viene attribuito una sola volta anche in caso d’idoneità in più concorsi: 2 punti

·        certificazioni informatiche e digitali (si valuta un solo titolo).

Punteggio servizio svolto

 

Per chi è già inserito in graduatoria e presenterà istanza di aggiornamento, si ricorda che per ogni mese, ovvero frazione superiore a 15 giorni, di servizio prestato nelle scuole statali si accumulano 0,50 punti.

Docenti neoassunti 2020-21, attivato l’ambiente online di supporto alla formazione. Tutte le informazioni utili

Apre oggi l’ambiente online di supporto alla formazione per i docenti neoassunti e con passaggio in ruolo e per i docenti in percorso annuale FIT a.s. 2020/2021.

Nei prossimi mesi, e fino al completamento dell’anno scolastico, questo sarà il luogo in cui gli insegnanti neoimmessi in ruolo potranno sistematizzare e consolidare le varie tappe previste dal percorso.

L’ambiente guiderà i docenti nella redazione del portfolio formativo e li aiuterà a documentare le attività svolte durante l’anno di formazione e prova: curriculum formativo, bilancio iniziale delle competenze, documentazione dei laboratori formativi e dell’attività didattica, bilancio finale e bisogni formativi futuri.

Nella sezione dedicata al Dossier finale, gli insegnanti potranno visualizzare in ogni momento un riepilogo di quanto fatto ed esportare il portfolio in formato pdf.

L’ambiente riservato ai tutor sarà disponibile nella primavera del 2021.

Come si accede alla piattaforma?

L’accesso alla piattaforma Indire avviene, come già l’anno scorso, tramite un sistema di autenticazione basato sulle credenziali del sistema informativo del Ministero dell’Istruzione (SIDI) e compatibile con SPID, il Sistema Pubblico Identità Digitale. Per iscriversi, è quindi possibile inserire le credenziali già in proprio possesso su questi due sistemi e non è più necessaria la generazione di un sistema di credenziali separato.

Giornata mondiale degli Insegnanti 2020

Si celebra oggi la Giornata Mondiale dell’Insegnante, designata dall’Unesco con la firma della Raccomandazione del 1966 sullo status di insegnante, che definì diritti e doveri di chi insegna e la necessità di una formazione permanente della categoria. La giornata mondiale degli insegnanti cade, quest’anno, in concomitanza con il 70esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo(1948) che inserisce l’educazione tra i diritti fondamentali e stabilisce che l’ insegnamento deve essere gratuito e obbligatorio, equo e inclusivo per tutti i bambini. Tra le varie iniziative in programma nel mondo per celebrare la giornata, l’appuntamento più importante è organizzato a Parigi nella sede dell’Unesco. Questo giorno è l’occasione per celebrare la professione di insegnante in tutto il mondo, per fare il punto sui risultati raggiunti e per affrontare alcune delle questioni fondamentali per attrarre e preservare le menti più brillanti e i giovani talenti della professione. Il mondo ha bisogno di reperire 69 milioni di nuovi insegnanti entro il 2030 per colmare il bisogno di educatori e garantire a tutti l’accesso alla conoscenza, tra i diritti fondamentali dell’uomo.

Scuola, c’è la data del concorso straordinario: si parte il 22 ottobre. Sono 32 mila le cattedre messe al bando

22 Ottobre, data scelta dal Ministero dell’Istruzione per la prova del concorso straordinario per la scuola. I posti messi a bando sono 32 mila riservati a professori precari con 3 anni di servizio.  Le prove si terranno fino al 9 Novembre con scaglionamento per classe di concorso.

Per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, all’ interno delle aule adibite allo svolgimento delle prove, verranno attuate le misure anti-covid a partire dal distanziamento tra una postazione e l’altra per svolgere la prova computer-based . Inoltre, sarà controllata la temperatura corporea tramite i termoscanner. Laddove dovesse essere uguale o superiore a 37,5 oppure il partecipante dovesse presentare una sintomatologia respiratoria, non potrà accedere al concorso . Come per chi è in quarantena, non è prevista, al momento, alcuna prova supplementare.  

Le prove verranno svolte presso la regione indicata nella domanda o, se le condizioni epidemiologiche dovessero richiederlo, nella regione indicata appositamente per lo svolgimento della prova.

La prova scritta, computer based

·        La prova scritta, da superare con il punteggio minimo di 56/80 sarà computer based, distinta per classe di concorso e tipologia di posto.

·        La durata della prova è pari a 150 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’art. 20 della
legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Prova scritta posti comuni: 5 quesiti + 1 di inglese

La prova scritta per i posti comuni, è finalizzata alla valutazione delle conoscenze e delle competenze disciplinari e didattico-metodologiche, nonché della capacità di comprensione del testo in lingua inglese ed è articolata come segue:

a)      Cinque quesiti a risposta aperta, volti all’ accertamento delle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento;

b)     Un quesito, composto da un testo in lingua inglese seguito da cinque domande di comprensione a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2 del “Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.”

Prova scritta posti di sostegno

La prova scritta per i posti di sostegno è finalizzata all’ accertamento delle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità, nonché’ finalizzata a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, oltre che la capacità di comprensione del testo in lingua inglese ed è articolata come segue:

a)      cinque quesiti a risposta aperta, volti all’ accertamento delle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità, nonché’ finalizzata a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’ inclusione scolastica degli alunni con disabilità;

b)      un quesito, composto da un testo in lingua inglese seguito da cinque domande di comprensione a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.

Prova scritta classi di concorso di lingua inglese

La prova scritta per le classi di concorso di lingua inglese è svolta interamente in inglese ed è composta da 6 quesiti a risposta aperta rivolti alla valutazione delle relative conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche.I quesiti  delle classi di concorso relative alle restanti lingue straniere, sono svolti nelle rispettive lingue, ferma restando la valutazione della capacita’ di comprensione del testo in lingua inglese al livello B2 con il quesito di lingua inglese.

Formazione di docenti, ATA e Dirigenti sulle competenze digitali e una piattaforma di supporto.

La formazione come punto cardine del progetto di digitalizzazione della scuola Italiana. Anticipato ieri dal Ministro durante il suo intervento in Parlamento, l’ obiettivo è la piena digitalizzazione relativa al lavoro dei docenti, personale ATA e dei Dirigenti.

Incominciando dalle aule, che diventeranno ambienti di apprendimento digitale ed innovativo dotate di strumenti adatti, laboratori all’ avanguardia con lo scopo di formare il personale ed organizzare al meglio le attività didattiche per gli studenti. La digitalizzazione riguarderà anche i sistemi informatici, le banche dati e le infrastrutture amministrative dell’istruzione scolastica.

Fulcro, il potenziamento delle competenze digitali del personale scolastico che  avverrà attraverso:

·        La realizzazione di uno specifico piano di formazione mirato al miglioramento delle competenze digitali dei docenti, dei dirigenti, del personale ATA;

·        L’implementazione di curricoli per le competenze digitali in grado di istruzione;

·        L’attivazione di una piattaforma nazionale di supporto e accompagnamento per lo sviluppo di competenze digitali della scuola italiana e di percorsi accessibili e certificabili;

·        Iniziative progettuali mirate, per uno sviluppo a sistema e la massima diffusione di metodologie didattiche innovative.